AEROPORTO PALERMO, SIRAGUSA/RUSSO (PD): SOSTEGNO A BATTAGLIA ABITANTI ISOLA DELLE FEMMINE CONTRO INSTALLAZIONE RADAR
di isola il 5 febbraio 2009 alle 14:46:56
05 feb. – “Esprimiamo il nostro sostegno all’amministrazione comunale, ai cittadini, alla Rete Lilliput e alle associazioni ambientaliste che a Isola delle Femmine stanno portando avanti una battaglia contro i pericoli che potrebbero derivare dall’installazione del Radar Meteo nella posizione che è stata individuata”. Lo dichiarano in una nota i deputati palermitani del Pd, Alessandra Siragusa e Tonino Russo, in riferimento alla decisione dell’Enav di installare una stazione radar per il rilevamento dell’effetto wind shear nell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo. “E’ indiscutibile – continuano i deputati palermitani - la preminente necessità di tutelare la sicurezza dei voli aerei: è però indispensabile che ciò avvenga salvaguardando la salute degli abitanti di Isola delle Femmine e l’integrità dell’ecosistema di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e a tutela ambientale: stiamo parlando infatti di un traliccio alto 30 metri per un radar ad altissima frequenza che sprigiona onde elettromagnetiche e che attraversa, tutto il territorio di Isola. “A tal proposito – concludono Siragusa e Russo - abbiamo presentato questa mattina un’interrogazione parlamentare, sottoscritta anche dall’On. Sarubbi (Pd), per chiedere al Ministro dell’ambiente di intervenire affinchè, prima dell’installazione del radar, si effettuino la valutazione dell’impatto elettromagnetico e la valutazione dell’incidenza del Radar su SIC, ZPS, AMP”.
L’interrogazione è firmata congiuntamente all’ on. andrea Sarubbi del PD.
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LA DESTRA HA VENDUTO LA SALUTE DEGLI ISOLANI!
FATE PURE IL CONFRONTO CON L’INTERROGAZIONE E L’INTERPELLANZA DELL’ON.PIPPO FALLICA -FORZA ITALIA- (insieme a Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d’Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini)
L’AFFARE DEL RADAR CONTA PIU’ DELLA SALUTE DI 7000 ISOLANI….
FALLICA. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che:
in data 29 ottobre 2003 (a.c. 2-00956) l’interrogante ha presentato una interpellanza avente per oggetto la pericolosità rappresentata dal windshear, fenomeno meteorologico particolarmente rilevante per l’aeroporto di Palermo Punta Raisi, oltre che per gli aeroporti di Reggio Calabria, Catania, Napoli, Roma, Genova, Milano Malpensa per citare solo quelli più interessati da questo pericoloso problema meteorologico;
a seguito dell’interpellanza presentata, ENAC, ENAV e GESAP, quale gestore dell’aeroporto di Punta Raisi, formavano un comitato di studio che provvedeva a formulare un piano strategico di azione dal quale Palermo Punta Raisi risultava,
tra gli aeroporti nazionali, quello più esposto a questo pericoloso fenomeno;
gli studi effettuati dal CNR e da rilevanti Enti stranieri indicavano Palermo Punta Raisi come l’aeroporto più idoneo sul quale concentrare gli sforzi economici e di studio a quel tempo frammentati inutilmente su vari aeroporti, ciò che portava Palermo Punta Raisi ad essere considerato polo di eccellenza internazionale per lo studio e la difesa da questo importante e pericoloso fenomeno meteorologico;
ENAV appaltava la realizzazione sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi di un programma suddiviso in due fasi che avrebbe portato in breve tempo a dotare l’aeroporto di Palermo Punta Raisi di infrastrutture idonee per la rilevazione e la difesa dal Windshear a tutela dell’incolumità degli utilizzatori dell’aeroporto, già teatro nel passato di gravi incidenti, ed a contribuire quale polo di studio primitivo per l’installazione delle infrastrutture più idonee sugli altri aeroporti nazionali purtroppo interessati dal fenomeno;
elemento di non secondaria importanza della prima fase del programma era l’integrazione dei dati ricavati dall’utilizzazione di un radar meteorologico TWDR unitamente ad altri due sistemi di rilevazione cosiddetti LLWS e SODAR;
il radar meteorologico TDWR del quale era prevista l’installazione nel 2007 non è ancora stato installato;
l’intero programma nazionale di difesa degli aeroporti da questo fenomeno meteorologico risulta sospeso o peggio cancellato per la mancata rilevazione dei dati provenienti dal radar TWDR non ancora installato;
l’ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, Ente posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio, ha rilevato la pericolosità del ritardo determinato dal programma windshear sollecitando ENAC ed ENAV a realizzare celermente il programma ad esclusivo interesse della sicurezza del volo;
ENAV non intende attuare la seconda fase nel quale è stato suddiviso il programma fino a quando non sarà ultimata la sua prima fase;
le risorse economiche previste per questo programma di sicurezza rischiano di essere perdute o dirottate su altri programmi di minore rilevanza per la sicurezza del volo -:
che cosa intendano fare ENAC, ENAV e GESAP per migliorare la sicurezza delle operazioni di volo sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi, con particolare rilevanza al fenomeno di windshear che è stato già causa in passato di più di un incidente non soltanto sull’aeroporto di Punta Raisi.
(4-00832)
Risposta. – In riferimento all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Il progetto «Palermo Wind Shear» prevede la realizzazione di un sistema integrato che utilizza diverse tecnologie di rilevazione e previsione del fenomeno wind shear, in specifico i sistemi Automatic Weather Observation System Stazione automatica di rilevamento dati meteo (AWOS) esistente; Sounding Detection And Ranging – Sensore meteo rilevamento Wind Shear a ultrasuoni (SODAR/RASS) esistente e da rilocare Low Level Wind Shear Automatic System – Sistema di rilevamento del vento a bassa quota (LLWAS) esistente e da ottimizzare mediante installazione di tre stazioni anemometriche su altrettante piattaforme marine off shore; Terminal Doppler Weather Radar – Radar Meteo Doppler di Terminal (TDWR) da fornire ed installare.
La realizzazione del progetto in argomento non ha accusato eventi di carattere straordinario ad eccezione dell’installazione del sistema TDWR per il quale ad oggi non è stato ancora possibile acquisire la necessaria autorizzazione.
In particolare l’ente nazionale di assistenza al volo (ENAV) ha proceduto alla fornitura di tutti gli apparati e sistemi, alla rilocazione dell’esistente sistema SODAR/RASS, all’installazione del sistema di elaborazione
dati presso il centro Aeronautical Reporting Office – Ufficio Informazioni Aeronautiche e meteorologiche (ARO/TWR). La società ad ultimo fa sapere che è in corso di esecuzione l’ammodernamento del sistema LLWAS e che per novembre 2008 ne prevede l’ultimazione.
Quanto al Sistema Radar Meteo (TDWR), oggetto specifico dell’interrogazione parlamentare si fa presente come per l’installazione dello stesso, in conformità dei requisiti standard di ubicazione definiti dalla Federal Aviation Organization – Ente Federale U.S.A per il Traffico Aereo (FAA) l’ENAV ha individuato un sito di proprietà della Marina militare italiana ricadente nell’Isola delle Femmine (Palermo).
In data 15 marzo 2006, a fronte del parere positivo espresso dalla Marina militare italiana, l’Agenzia del demanio ha concesso all’ENAV all’interno del suddetto sito un’area di mq 400 necessaria per l’installazione del radar in parola.
Successivamente, in data 12 maggio 2006, l’Ente nazionale di assistenza al volo ha inoltrato domanda di autorizzazione per l’avvio dei lavori presso il Comune di Isola delle Femmine. Tuttavia, in data 10 gennaio 2007 l’amministrazione comunale ha rigettato tale richiesta in quanto l’intervento non è stato giudicato compatibile con il vigente strumento urbanistico e con i vincoli dettati dalla disposizione di cui all’articolo 15 legge regionale n. 78 del 12 giugno 1976 – fascia di rispetto costiera.
Pertanto, in data 19 luglio 2007 si è tenuto un incontro con i presidenti della Regione Sicilia e della provincia di Palermo e il sindaco del Comune di Isola delle Femmine, alla riunione hanno partecipato a supporto dell’azione ENAV,- anche l’Ente Nazionale della Aviazione Civile (ENAC) e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV).
In quella sede è stato richiesto ad ENAV di voler individuare eventuali siti alternativi a quello indicato dalla Marina militare italiana nonché di effettuare una ulteriore verifica circa l’emissione di campi elettromagnetici.
Con nota dell’agosto 2008 ENAV ha ribadito che Isola delle Femmine costituisce l’unica soluzione possibile e che non è emerso al riguardo nessun problema inerente al profilo delle radiazioni magnetiche.
Tuttavia, con nota del 10 settembre 2007, l’Amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha ribadito la sua posizione confermando il parere sfavorevole all’installazione del radar meteo.
In questa fase si sottolinea come conseguentemente ENAC, con disposizione del 13 settembre 2007, abbia comunque dichiarato l’installazione in questione presso il sito prescelto, di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti dell’articolo 696 del codice della Navigazione.
Ad ottobre 2007, ai sensi dell’articolo 7 legge regionale n. 65/821 e dell’articolo 15 legge regionale 78 76, ENAV ha dato avvio all’iter autorizzativo per l’installazione del radar sopra citato al fine di acquisire la prevista deroga tesa all’autorizzazione del progetto in variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Isola delle Femmine precedentemente menzionato. In coerenza di tale iniziativa ad aprile 2008 l’ANSV ha emesso la raccomandazione di sicurezza n. ANSV-I/SA/08 in merito alla installazione di cui si discute.
Con ulteriore nota del 30 aprile 2008 ENAV ha ribadito la richiesta formulata in proposito ed ha portato a conoscenza alle amministrazioni coinvolte l’emissione della raccomandazione di sicurezza sopra richiamata.
In particolar modo, al fine di superare l’impossibilità ad edificare nella fascia entro i 150 metri dalla battigia senza l’assenso del Comune, si segnala come sia stato presentato all’Assemblea regionale siciliana, un apposito disegno di legge al fine di modificare la procedura con la possibilità di concedere una deroga da parte dell’assessore regionale competente per la materia.
In data 6 agosto 2008 l’Assemblea della regione Sicilia ha infatti approvato un disegno di legge a titolo «Legge per la sicurezza del volo negli aeroporti siciliani» che nell’articolato prevede che «con l’osservanza delle procedure previste dall’articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, possono essere concesse deroghe
a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale n.78/76, per le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti».
Detta norma precisa che «qualora per rilevante interesse pubblico sia necessario eseguire opere di interesse statale o regionale da parte degli enti istituzionalmente competenti in difformità delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, i progetti di massima o esecutivi, ove compatibili con l’assetto territoriale, possono essere autorizzati dall’assessore regionale per il territorio e l’ambiente, sentiti i comuni interessati. Nel caso di avviso contrario da parte di uno o più comuni interessati, l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente adotta le proprie determinazioni sentito il Consiglio regionale dell’urbanistica».
Per quanto detto, prevedendosi l’esito favorevole del descritto iter, già da tempo ENAV ha provveduto a effettuare i coordinamenti e la pianificazione delle attività con la Società Selex-Si, al fine di contrarre al massimo i tempi di esecuzione e di salvaguardare por quanto possibile i finanziamenti del Programma operativo nazionale (PON-T).
Fermo quanto rappresentato, posto lo stretto coordinamento con ENAC Società di gestione dell’aeroporto Falcone e Borsellino (GESAP) ed ANSV, ENAV S.p.A. si è adoperata con ogni strumento a disposizione per pervenire all’ottenimento della necessaria autorizzazione per l’installazione del Radar non mancando di sottolineare ad ogni passaggio delle azioni intraprese la criticità e l’urgenza pertinente alla realizzazione del programma.
In via conclusiva e per completezza di valutazioni si evidenzia come i1 programma in questione sia stato diviso in due fasi. La prima è quella attualmente in corso di cui si è dato conto nel presente foglio; mentre la seconda è necessariamente subordinata al completamento della prima ed alla verifica delle prestazioni del sistema wind shear nel suo complesso.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.
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Atto Camera
Interpellanza urgente 2-00956
presentata da GIUSEPPE FALLICA mercoledì 29 ottobre 2003 nella seduta n.381
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:
l’ENAV da oltre un decennio ha installato sull’aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa e inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime;
il giorno 27 settembre del 1989 l’aeroporto di Palermo ha rischiato una terribile disgrazia, per fortuna conclusasi senza vittime, per l’incidente occorso ad un MD 80 dell’Alitalia che, apprestandosi a decollare, veniva invece sbattuto di nuovo sulla pista di decollo per l’improvvisa e inaspettata comparsa di wind shear;
già la Commissione di Monitoraggio Sicurezza Operativa Aeroportuale istituita con decreto ministeriale 30-T 1 marzo del 1999 aveva denunciato, senza mezzi termini, la pericolosità dell’aeroporto di Palermo Punta Raisi dovuta alla mancanza di un impianto di rilevazione del wind shear, richiamandone la particolare rilevanza ai fini della sicurezza dei voli;
a seguito del rapporto della Commissione, ENAV di punto in bianco rendeva operativo l’impianto sperimentale installato, per disattivarlo poi quasi immediatamente per la completa inaffidabilità dei dati che forniva, tanto da costringere le associazioni professionali dei piloti e dei controllori di volo a denunciare pubblicamente lo stato di fatto e richiedere una verifica da parte di ENAC;
il 7 aprile del 2001 un Boeing 737 proveniente da Lione, durante l’avvicinamento all’aeroporto di Palermo, subendo l’avaria di parte dei comandi di volo, richiedeva di usare la pista più lunga per l’atterraggio, ma essendo stato informato della presenza di wind shear, poi rivelatosi infondata, era costretto ad atterrare su quella più corta dove, fortuna e perizia dell’equipaggio, consentivano all’aereo di non uscire fuori pista;
il 24 novembre 2002 il volo Air Europe Linate-Palermo delle ore 20 a seguito di violente folate di scirocco che hanno generato il wind shear, ha perso repentinamente quota per ben due volte e solo la grande perizia del pilota ha consentito un atterraggio senza danni a passeggeri e cose;
già dal febbraio 2001 le associazioni professionali dei controllori di volo avevano ritenuto totalmente inaffidabile sin dai primi minuti di operatività l’impianto precipitosamente messo in funzione a seguito della denuncia della Commissione di Sicurezza Operativa Aeroportuale anzidetta;
a seguito delle ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dal 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull’aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del Dipartimento Sicurezza dell’ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente;
per le peculiarità proprie dell’aeroporto, che ne individuano tratti orografici specifici, e per molti versi singolari, ENAV aveva deciso di condurre nel 2002 un ulteriore test bed sull’aeroporto mediante l’utilizzazione di tecnologie molto più avanzate e già sperimentate con successo in altri aeroporti del mondo, per poi inspiegabilmente cancellare il progetto mantenendo l’attuale pericolosità dell’aeroporto e non tenendo conto di quanto sollecitato da ENAC per la risoluzione della criticità;
la società GESAP, gestore dell’aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l’installazione di un sistema di rilevazione di wind shear sull’aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell’aeroporto, e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l’autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo e dei quali esiste ampia certezza nell’affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato benché al contempo abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi;
molto più recentemente GESAP, benché abbia nuovamente ribadito ad ENAC la richiesta di autorizzazione ad installare un sistema affidabile per la fornitura ai piloti di informazioni essenziali, ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione a farlo e l’aeroporto rimane senza un ausilio indispensabile alla sicurezza dei voli, predisposto per garantire l’incolumità dei viaggiatori, in dispregio del fatto che da altre venti anni, numerose commissioni e ispezioni ne hanno ribadito l’assoluta ed urgente necessità;
nei giorni scorsi l’aeroporto di Palermo Punta Raisi è stato oggetto di condizioni temporalesche che connesse alla singolare orografia dell’aeroporto, hanno messo i velivoli nella condizione di operare senza alcuna informazione preventiva sullo stato del wind shear e che l’approssimarsi della stagione invernale non potrà che aumentare la probabilità di comparsa del fenomeno -:
se il Ministro non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a GESAP l’autorizzazione ad installare sull’aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando però al contempo e contraddittoriamente, la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell’impianto di rilevazione;
che cosa intenda fare il Ministro per porre fine ad una sperimentazione oramai inutile che ENAV conduce da oltre venti anni senza alcun successo e stabilire che l’aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel passato, possa finalmente raggiungere il livello di sicurezza che gli compete per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
(2-00956)
«Fallica, Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d’Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini».
Resoconto stenografico dell’Assemblea
Seduta n. 385 del 6/11/2003
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…
(Installazione nell’aeroporto di Palermo Punta Raisi di un impianto per rilevare variazioni improvvise del vento a bassa quota – n. 2-00956)
PRESIDENTE. L’onorevole Fallica ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00956 (vedi l’allegato A – Interpellanze urgenti sezione 3).
GIUSEPPE FALLICA. Signor Presidente, non è la prima volta che affrontiamo quest’argomento. Già nel dicembre 2002 fu svolta un’interrogazione in Commissione trasporti sul medesimo fenomeno riscontrato all’aeroporto di Punta Raisi.
Vorrei precisare che l’ENAV, da oltre un decennio, ha installato sull’aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa ed inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei, che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime. Nell’interpellanza sono illustrati diversi episodi e potremmo citarne tanti altri.
A seguito di ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dalla 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull’aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che, con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del dipartimento sicurezza dell’ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente.
La società Gesap, gestore dell’aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l’installazione di un sistema di rilevazione e di wind shear sull’aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell’aeroporto e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l’autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo sui quali esiste ampia certezza nell’affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato, benché, al contempo, abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi.
Per concludere l’illustrazione, chiediamo se il ministro interpellato non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a Gesap l’autorizzazione ad installare sull’aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando, però, al contempo e contraddittoriamente la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell’impianto di rilevazione.
Chiediamo, inoltre, che cosa intenda fare il ministro interpellato per porre fine ad una sperimentazione ormai inutile che ENAV conduce da oltre 20 anni senza alcun successo e stabilire che l’aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel passato, possa finalmente raggiungere il livello di
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sicurezza che gli compete, per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
PRESIDENTE. Il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole Tassone, ha facoltà di rispondere.
MARIO TASSONE, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Signor Presidente, in merito alle problematiche evidenziate con l’atto ispettivo ed illustrate dall’onorevole Fallica, si fa preliminarmente presente che il wind shear è fenomeno meteorologico di difficile caratterizzazione poiché la variazione repentina dell’intensità e della direzione del vento dipende fortemente dal contesto orografico in cui è situato l’aeroporto.
Il sistema di allarme wind shear è stato oggetto di approfondita trattazione tra ENAC, ENAV ed i rappresentanti dei sindacati piloti sin dall’aprile 2001. All’individuazione di sistemi atti a rilevare detto fenomeno deve quindi necessariamente seguire un’impegnativa campagna di sperimentazione in sito che garantisca la validazione operativa dei sistemi installati attraverso l’associazione «rilevazione del fenomeno- probabilità del verificarsi del fenomeno stesso».
Alla luce di quanto sopra l’ENAV, società per azioni, onorevole Fallica, riferisce che la situazione sull’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo è la seguente: nel 1994 è stato installato un sistema basato su sensori anemometrici che, nel corso della sperimentazione, ha posto comunque in evidenza una bassa probabilità di rilevazione (valore massimo oscillante tra il 66 per cento e il 76 per cento). In data 22 gennaio 2003, l’ENAV ha siglato un contratto per l’ottimizzazione di questo sistema, riposizionando i sensori ed impiegando un nuovo algoritmo di calcolo certificato dalla FAA (Federal Aviation Administration – ente che fornisce servizi di assistenza al volo negli USA).
Il programma, attualmente in fase di sviluppo, prevede il completamento dell’installazione dei sensori entro il mese di gennaio 2004 ed una successiva fase di avviamento operativo della durata di circa tre mesi. Si prevede che il nuovo sistema raggiungerà una probabilità di rilevamento «obiettivo» del 90 per cento. Si tratta ovviamente di comunicazioni dell’ENAV stesso, in quanto notizie di carattere tecnico. L’ENAV, inoltre, ha inserito nel piano investimenti 2004, recentemente approvato dal consiglio di amministrazione, un intervento significativo sull’aeroporto di Palermo (insieme ad altri sette aeroporti sensibili al fenomeno wind shear) volto da affrontare con una impostazione sistemistica questo fenomeno. Il progetto, che si prevede di avviare nel terzo trimestre del 2004, è in via di definizione con il supporto della FAA, che vanta una significativa esperienza in materia. L’ente nazionale per l’aviazione civile, ENAC, per quanto di competenza, ha dichiarato di condividere la necessità che su Palermo, come su altri aeroporti nazionali, vengano con urgenza installati detti impianti al fine di migliorare le informazioni operative ai piloti e per consentire, di conseguenza, a questi ultimi di operare scelte più sicure.
A riguardo, l’ente informa che sull’areoporto di Palermo i piloti vengono attualmente allertati da un apposito notam, attraverso il quale ricevono l’informazione dall’ente di controllo sulla probabile presenza del fenomeno meteorologico in questione.
L’ENAC, infine, precisa che il proprio dipartimento sicurezza non ha fino ad oggi ricevuto dalla società di gestione aeroportuale Gesap alcuna richiesta per installare un impianto di rilevazione wind shear e, pertanto, informa di non aver mai negato alcuna autorizzazione ad installare sull’aeroporto di Palermo il sistema di cui trattasi.
Questa, onorevole Fallica, è la risposta che sono oggi in grado di trasmettere, ovviamente, ascoltando la sua illustrazione debbo evidenziare soprattutto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è profondamente impegnato ad agire in direzione della sicurezza; non ci sottrarremo ad operare affinché vi sia, nell’ambito delle competenze che la legge affida allo stesso ministero, una azione di ulteriore
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vigilanza soprattutto attraverso il ricorso a sistemi operativi quali sono, ad esempio, le ispezioni.
Questo è il programma ovviamente dell’ENAV, questa è la situazione oggi esistente e certamente non mancheremo di controllare perché tutto questo programma sia rispettato nei tempi e nei modi con cui viene oggi rassegnato alla sua attenzione e quindi all’attenzione del Parlamento.
PRESIDENTE. L’onorevole Fallica ha facoltà di replicare.
GIUSEPPE FALLICA. Signor Presidente, ringrazio il viceministro Tassone per l’ampia ed esaustiva risposta, anche se mi sento parzialmente, non dico soddisfatto, ma parzialmente convinto. Giustamente il viceministro parla di ENAV Spa ed ENAC; il ministero è in questa fase sempre un vigile, un sorvegliante di quelle che sono le strutture tecniche per il volo e per l’aviazione civile.
Io mi auguro, dopo quello che il viceministro mi ha confermato, che entro il gennaio 2004 ci saranno queste nuove apparecchiature installate all’aeroporto di Palermo e che per tre mesi quindi avremo l’opportunità di capire tutti insieme – addetti lavori, cittadini palermitani e della Sicilia – quali sono le risultanze di queste nuove apparecchiature. Quindi, ringrazio nuovamente il Governo per la risposta precisa e tempestiva.