VIBO MARINA:Un pugno di cittadini è riuscito ad imporre il rispetto delle regole! Così possiamo riassumere questa prima parte della vicenda PETCOKE.

di isola il 1 ottobre 2008 alle 17:20:23


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Eravamo pronti ad una nuova “spalmatura” di nero petcoke ed a una nuova denuncia… ma evidentemente ha prevalso il buonsenso. Non è una vittoria al 100% perchè si è affrontato solo 1/3 del problema (restano intatte le preoccupazioni sullo stoccaggio e sulle emissioni) ma crediamo che chi intendesse effettuare l’intero sbarco considerando la nostra vita meno importante delle sue spese economiche, sia stato obbligato a più miti consigli.
Questa volta il DIODENARO ha dovuto cedere parte del suo ricavo: è stata “resuscitata” la TRAMOGGIA, con la quale il PETCOKE è stato caricato sui camion con accortezza! Lentamente forse… ma nella maniera più consona ad un paese civile in cui l’interesse collettivo viene prima di quello privato. E che oggi si sia potuto fare così… prova incontrovertibilmente che anche 15 giorni fa era possibile farlo!

Comunque sia… ce l’abbiamo fatta! Tra il primo sbarco (16 settembre) e quello attuale c’è stata di mezzo tutta la nostra indignazione, con la quale abbiamo smascherato il gioco di parole (carboncoke/petcoke) dietro il quale si è messa e si mette – in silenzo – a rischio la nostra salute!

 

Ora però l’indignazione la manteniamo, quanto occorre per pretendere chiarezza.
Appena avremo gli esiti delle analisi ARPACAL sulla percentuali di IPA e di zolfo presente nel PETCOKE (usato da almeno 3 anni dall’Italcementi) pretenderemo il rispetto delle regole anche sullo stoccaggio e sulle emissioni.
Anche perchè non partiamo da zero:
oggi possiamo confrontare gli esiti delle analisi con quelle del più piccolo stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine, delle quali ci è stata inviata copia.
La scelta del PETCOKE come carburante è una scelta aziendale legittima ma che, per le possibili compromissioni sulla salute pubblica, non può evitare di fare i conti con il contesto urbano e di rischio territoriale in cui opera la “nostra” Italcementi.
Abbiamo vinto oggi… e non ci resta altro che tutelarci il Domani!
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Categorie: lilliput

Commenti
AntonioNo Gravatar il 1 ottobre 2008 alle 19:13

Grazie per quanto fate per dar voce alle nostre iniziative!
Comitato “Verso l’Autonomia di Porto Santa Venere”

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